Dal seme al prato: crescere insieme con “TerraCanta”

Un percorso tra gioco, musica e argilla che accompagna i bambini alla scoperta di sé e degli altri, trasformando la classe in una comunità più unita e consapevole.

 

Cosa succede quando una classe diventa un piccolo prato in cui ogni bambino può fiorire a modo suo? È da questa immagine semplice ma potente che nasce il progetto TerraCanta, realizzato nelle classi prima e seconda della scuola primaria Carducci di Pesaro.

Il percorso, da poco arrivato alla sua conclusione, si è sviluppato in tre incontri di accompagnamento dei bambini in un viaggio simbolico: dal seme al fiore, fino al prato. Il seme rappresenta le radici e la scoperta di sé, il fiore l’unicità di ciascuno, mentre il prato diventa la comunità, il gruppo classe, che proprio nella diversità trova la sua ricchezza. “Terracanta”, insieme ad altri percorsi in scuole del territorio romagnolo e marchigiano, è parte del progettoRadici”, finanziato da Con i Bambini, società senza scopo di lucro che attua programmi del Fondo per il contrasto della povertà educativa minori

Nel primo incontro, attraverso giochi musicali e corporei, i bambini hanno iniziato ad esplorare lo spazio, il proprio corpo e i confini tra sé e gli altri. Un primo passo fondamentale: riconoscersi e riconoscere chi si ha accanto. Nel secondo e terzo incontro è entrata in gioco l’argilla, un materiale semplice e naturale che richiama quella terra e quel prato alla base di tutto. Manipolandola, i bambini danno forma ai propri “fiori”, lavorando sul concetto di trasformazione ed identità: ogni creazione è diversa, proprio come ogni bambino. Allo stesso tempo, hanno la possibilità di imparare a riconoscere i propri talenti e a vedere come, insieme, contribuiscano a rendere il “giardino” di classe più ricco e armonioso. 

 

Terra Canta Progetto bambini

 

Ma TerraCanta non è solo un laboratorio creativo: è soprattutto un’esperienza relazionale. Come racconta una docente, il progetto si è rivelato “molto positivo e coinvolgente”, capace di trasformare l’apprendimento in un momento piacevole e significativo. Giochi motori, musica e attività manuali hanno stimolato la partecipazione attiva di tutti, favorendo la scoperta della classe come spazio condiviso. Anche grazie a questo percorso, i bambini hanno sviluppato competenze fondamentali per stare insieme come “l’attenzione verso l’altro, il rispetto dei turni di parola e di attesa, l’ascolto reciproco e la fiducia nei compagni” – ha sottolineato la docente. “Tutti aspetti che si sono riflessi positivamente nel clima di classe, anche nei momenti di gioco libero e nel contesto didattico quotidiano. Ancora più importante, il progetto ha rafforzato il senso di appartenenza: i bambini hanno iniziato a percepirsi come parte di una piccola comunità, in cui ognuno ha un ruolo e un valore”.

In fondo, il messaggio di TerraCanta è proprio questo: come in un prato, dove ogni fiore è diverso e necessario, anche le persone, nella loro unicità, rendono il gruppo più bello, più ricco e più vivo. Un’esperienza che lascia il segno, non solo nelle mani che modellano l’argilla, ma soprattutto nelle relazioni che crescono, un passo alla volta.

 

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